AR General VR General 

7 realtà israeliane che puntano su AR e VR in medicina

Alcune aziende israeliane stanno adottando tecnologie di realtà aumentata (AR) e di realtà virtuale (VR) per trasformare la medicina. Queste tecnologie permettono di

  • semplificare operazioni chirurgiche complesse;
  • gestire meglio le riabilitazioni;
  • alleviare il dolore.

Vediamo in che modo 8 di queste realtà israeliane stanno adottando AR e VR in medicina.

 

1. Surgical Theater

I neurochirurghi dei maggiori centri medici e delle istituzioni accademiche degli Stati Uniti adottano le piattaforme di visualizzazione medica VR di Surgical Theater per pianificare operazioni chirurgiche, informare i pazienti e formare i chirurghi.

 

2. RealView Imaging

In questo primo trimestre del 2018 RealView Imaging presenterà HOLOSCOPE-i. Si tratta di un sistema progettato per fornire immagini olografiche in tempo reale durante le procedure di cardiologia interventistica.

Questa tecnologia consentirà ai medici di controllare le immagini 3D. I chirurghi possono ruotare, ingrandire, tagliare, evidenziare e misurare gli organi sotto forma di ologramma.

 

3. Augmedics

L’azienda Augmedics ha invece progettato degli occhiali per la realtà aumentata specifici per la chirurgia alla spina dorsale. Si chiamano Vizor e consentono ai chirurghi di vedere l’anatomia dei pazienti attraverso i tessuti come se usassero i raggi X.

Il sistema può quindi proiettare in tempo reale la struttura anatomica del paziente sulla retina dei chirurghi. In questo modo c’è più sicurezza nell’intervento, si riducono le radiazioni dei raggi X e si facilitano le procedure minimamente invasive.

 

4. Calma

Grazie a degli occhiali per la VR, il sistema Calma può immergere un bambino autistico in una scena subacquea, in compagnia di coralli, pesci colorati, bollicine e sommozzatori.

Dan Kohen-Vacs, ricercatore informatico presso l’Holon Institute of Technology (HIT), ha spiegato: “I bambini nello spettro autistico soffrono tipicamente di disturbi della moderazione sensoriale, tradizionalmente trattati in una ‘stanza bianca’ in cui vengono gradualmente introdotti vari oggetti. È costoso e non sempre facilmente disponibile. La nostra iniziativa simula la stanza bianca con la realtà virtuale.”

Una console di gestione consente al terapeuta di aggiungere, moderare o rimuovere agenti stimolanti (come la musica) in risposta alla reazione del bambino in tempo reale. L’obiettivo è quello di addestrare il sistema di regolazione sensoriale del bambino per gestire meglio gli stimoli uditivi e visivi e quindi fargli raggiungere l’equilibrio emotivo.

Il sistema VR Calma per la modulazione sensoriale
Il sistema VR Calma per la modulazione sensoriale

La prima versione di Calma è in fase di test nella scuola di Dekalim a Gerusalemme. “Il piano è di espandersi in altre posizioni. Potrebbe essere possibile consentire ai genitori di usare il sistema in casa. C’è bisogno solo di uno smartphone e di qualcosa come un Google Cardboard che ti permetta di inserire il cellualare e indossarlo come visore“, ha affermato Kohen-Vacs.

Amit Bar-Tov, terapista del lavoro presso la Dekalim, ha dichiarato che il prototipo di Calma è stato accolto con “un grande entusiasmo dagli studenti per la regolazione emotiva e la regolazione sensoriale, un miglioramento delle capacità di apprendimento e una migliore connessione con l’ambiente“.

 

5. Sheba Medical Center

Il Prof. Josef Haik, direttore del Burn Center dello Sheba Medical Center, adotta da più di 10 anni la realtà virtuale come strumento per rendere meno doloroso processo di riabilitazione da gravi ustioni.

Haik sfrutta sia EyeToy, un dispositivo per fotocamere digitali per PlayStation, sia il Kinect con giochi concepiti per pazienti con determinate disabilità. I vantaggi sono diversi.

Secondo Haik, “i giochi distraggono i pazienti e quindi riducono la percezione del dolore; consentono ai pazienti di adattarsi nel vedere e accettare la vista dell’area sfregiata del loro corpo sullo schermo; e si ricorre ai premi come i punti per incoraggiare il proseguimento della terapia. Inoltre, il paziente non deve indossare o toccare nulla, eliminando così qualsiasi rischio di infezione incrociata.”

Anche presso lo Stanford Hospital (USA) i medici stanno testando la realtà virtuale per ridurre il dolore nel trattamento delle ustioni. A quanto pare la distrazione tramite la VR è più potente di quanto si possa immaginare.

 

6. SeeMe

Si tratta di un sistema di riabilitazione tramite VR sviluppato dai fisioterapisti dell’ospedale di riabilitazione geriatrica di Beit Rivka a Petah Tikva, in collaborazione con Brontes Processing (Polonia). SeeMe è stato ideato per i pazienti che hanno subìto traumi cranici o avuto un ictus.

La tecnologia SeeMe trasmette le immagini al computer del paziente tramite un controller Kinect o una webcam e immerge il paziente in un gioco per computer personalizzato che richiede di eseguire esercizi specifici impostati dal terapeuta.

Il medico può utilizzare il sistema per valutare forza, resistenza, raggio di movimento, controllo posturale, tempo di reazione, propriocezione, qualità del movimento, percezione, attenzione divisa e memoria.

 

7. Motorika

Il dispositivo robotico per la deambulazione di Motorika, chiamato ReoAmbulator, aiuta adulti e bambini a migliorare la deambulazione, l’equilibrio, la coordinazione, la postura o la resistenza mentre eseguono compiti nella VR.

In questo modo i pazienti possono migliorare le funzioni motorie o cognitive, inclusa la memoria e l’attenzione selettiva. La combinazione di questi compiti in una sessione ha lo scopo di aggiungere un grado più elevato di dfficoltà che porta a risultati migliori.

 

Per una medicina potenziata

La realtà aumentata e la realtà virtuale si dimostreranno sempre più utili in medicina. Queste realtà israeliane sono un chiaro esempio di come le tecnologie immersive possono contribuire a migliorare la medicina. Dalla gestione delle operazioni e delle terapie, alla formazione di professionisti specializzati.

La VR forse era la tecnologia che in ambito sanitario, almeno all’inizio, era considerata meno utile. Ma a quanto pare le cose stanno cambiando. Molto dipenderà dall’accessibilità degli strumenti e dalle ricerche scientifiche. Il futuro della medicina dipenderà anche dall’evoluzione della VR.

Forse non stiamo vivendo la fase più esplosiva delle tecnologie immersive, ma stiamo assistendo ad alcuni cambiamenti. Dei cambiamenti che ci porteranno a riconsiderare i metodi, le cure e le terapie tradizionali. Ci aspetteranno tante novità nel settore della medicina da questo punto di vista.

Danilo Bologna
Seguimi

Danilo Bologna

Cultore della comunicazione digitale, co-founder di Immersive Tech e autore di Controcorrente.
Danilo Bologna
Seguimi

Related posts

Leave a Comment