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La Realtà Virtuale per Microsoft – Battuta d’arresto

Durante la conferenza di Microsoft, tenutasi ieri a Los Angeles all’E3 2017, è stata finalmente svelata a tutti gli appassionati la prossima console di casa, la Xbox One X. Le sue specifiche tecniche ci consentono senza alcun dubbio di etichettarla come macchina da salotto più potente di sempre, con prestazioni medie superiori di circa il 40% rispetto alla concorrenza.

Proprio Sony, poco meno di un anno fa, lanciava però sul mercato il suo device per la Realtà Virtuale PlayStation VR.  Il visore, fortunatissimo nelle vendite sin dal suo giorno di lancio, è riuscito con il suo prezzo relativamente contenuto ed una discreta line up di titoli iniziale ad accaparrarsi la quasi unanime approvazione di utenza ed esperti del settore. Ad essere disattese, di contro, sono state le promesse fatte dal vertice Xbox Phill Spencer, il quale contestualmente all’annuncio della nuova arrivata, riferiva di star progettando con il suo team una periferica totale, in grado di garantire tra le altre cose e senza problemi di sorta fluide esperienze in virtual reality. Oggi, all’indomani del reveal ufficiale del prodotto in uscita il prossimo novembre, possiamo invece con certezza dire che sotto l’aspetto del gaming immersivo ci sia stato un netto e brusco passo indietro. Prova ne sia l’assoluta mancanza di un seppur minimo riferimento ad un percorso analogo a quello seguito già da tempo dalla rivale azienda nipponica.

Cosa è dunque legittimo attendersi da parte di Microsoft in questo senso?

Essenzialmente le alternative plausibili sembrano essere due. La prima, quella pessimistica, è che nelle reali intenzioni dell’azienda la realtà virtuale non rientri effettivamente in nessuno dei principali piani di prossimo sviluppo. Ciò troverebbe la sua conferma in alcune delle successive dichiarazioni scettiche rilasciate in questi mesi dello stesso leader Xbox. Nella visione ottimistica delle cose, invece, si può ritenere che la tecnologia immersiva sia ancora un perno della programmazione futura, tuttavia ancora in una fase di stallo embrionale che non consentirebbe ad ora di pronunciarsi in merito.

Il terreno da riguadagnare, quindi, diventa sempre più importante. Riguardo alla realtà virtuale da qui ai prossimi eventi in calendario sarà necessaria una presa di posizione ufficiale, in un senso o nell’altro. Un’ultima chance da poter sfruttare per alimentare, di riflesso, un mercato generale che dopo tutto ancora stenta a decollare in maniera definitiva.

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Fabrizio Esposito

Appassionato di comunicazione e della cultura digitale.Amante della lettura di saggi e romanzi, scrivo, per i portali di cui sono editore, di sport e nuove tecnologie. Alimento le mie reti sociali con un confronto costante e diretto.
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One Thought to “La Realtà Virtuale per Microsoft – Battuta d’arresto”

  1. Danilo

    E’ chiaro che nei piani di Microsoft la Mixed Reality sia uno dei perni fondamentali. Hanno creato Windows 10 Creators Update spingendo sul 3D e gli oggetti olografici, Hanno preso accordi con HP, Dell, Acer, Lenovo, etc.. per lo sviluppo di appositi visori.. E’ ben chiaro che la Mixed Reality sia l’obiettivo principale di Microsoft e passare dalla Mixed Reality alla VR il passo è breve.. Secondo me non vogliono sbilanciarsi e tengono nascoste molte cose. Ne vedremo delle belle..

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