Immagine che mostra il funzionamento della realtà aumentata di C-THRUAR General 

C-THRU: la realtà aumentata in supporto ai pompieri

Fiamme, calore e fumo. Gli incendi sono terribili. Nonostante siano state sviluppate diverse tecnologie per aiutare i pompieri a svolgere il loro lavoro, le difficoltà permangono. Soprattutto quelle che hanno a che fare con il fumo. Quando la vista è limitata, anche le loro azioni vengono limitate.

Per questo Quake Technologies ha sviluppato C-THRU, un sistema di realtà aumentata integrato nell’elmetto di protezione dei pompieri. Le termocamere tradizionali sono troppo lente nell’elaborare le informazioni che vengono poi visualizzate in modo poco naturale per chi deve muoversi in fretta in ambienti pericolosi.

C-THRU combina la realtà aumentata con principi della neuroscienza visiva per aiutare i pompieri a muoversi tra le fiamme e ad uscirne 5 volte più velocemente rispetto a quando dispongono delle tecnologie tradizionali. Il sistema sfrutta sensori per la tossicità, di rilevamento delle forme e un display per la realtà aumentata per muoversi con più sicurezza quando si è avvolti nel fumo. A fare la differenza sono degli algoritmi di visione artificiale insieme ai processori Nvidia Tegra.

C-THRU, quindi, riduce il senso di disorientamento e la visione tunnel ponendo le immagini termiche direttamente nel campo visivo dei pompieri. Così possono agire senza perdere tempo con altri dispositivi lenti nell’impostazione e ingombranti.

Una tecnologia utilissima che potrebbe davvero essere di grande aiuto per i vigili del fuoco e salvare vite.

La capacità di vedere nei tipi di ambienti in cui lavoriamo è una svolta per il nostro settore“, ha detto Tom Calvert, capo del battaglione del Menlo Park Fire Protection District. “Potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte“.

In futuro la tecnologia C-THRU potrebbe essere installata anche su droni, robot e videocamere portatili. In questo modo sarà possibile adottare il dispositivo più adatto per affrontare un certo tipo di incendio. Ad esempio, i droni e i robot potranno essere usati in zone difficilmente accessibili dai pompieri per verificare la presenza di persone e vie d’uscita.

Le applicazioni della realtà aumentata si fanno sempre più utili e interessanti. La convergenza con le tecnologie esponenziali ci consentirà di superare tanti altri limiti.

Credit Image: omerh

Danilo Bologna
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Cultore della comunicazione digitale, co-founder di Immersive Tech e autore di Controcorrente.
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