Una donna anziana che indossa un visore per la realtà virtuale (Oculus Rift)VR General 

La VR per combattere l’isolamento sociale negli anziani

I ricercatori del Microsoft Centre for Social Natural User Interfaces presso la Melbourne University stanno conducendo uno studio che durerà 3 anni sul miglioramento della connessione sociale e del senso di appartenenza nelle persone anziane.

Il dottor Steven Baker, ricercatore alla Melbourne University, ha dichiarato che l’isolamento sociale negli australiani più anziani è aumentato a causa delle famiglie disperse geograficamente e dei problemi di mobilità dovuti all’invecchiamento. Secondo Baker, le nuove tecnologie potrebbero supportare la ricerca di soluzioni efficaci: “Siamo principalmente interessati nel fornire opportunità per creare interazioni sociali significative in un mondo virtuale.

Baker sostiene che creare realtà virtuali potrebbe aiutare gli australiani più anziani con problemi di mobilità. “L’idea di esplorare la realtà virtuale, in realtà, è scaturita da studi precedenti sull’uso di tecnologie touchscreen per migliorare la connessione sociale. Ma una delle barriere che abbiamo trovato di volta in volta è la riluttanza nell’usare i social network a causa delle preoccupazioni sulla privacy.

Con lo studio attuale invece, condotto su 23 persone con oltre 70 anni, non ci sono rischi per la privacy. I partecipanti possono proteggere la loro identità e creare i loro avatar virtuali come preferiscono.

Baker ha dichiarato che la prima fase del progetto è stata appena completata. I partecipanti hanno creato gli avatar e fatto esperienza della realtà virtuale presso i campus universitari di Melbourne. “La prima fase del progetto prevedeva che i partecipanti si sedessero in diversi luoghi dell’università e sono stati in grado di interagire e avere conversazioni tra di loro come avatar nell’ambiente virtuale.

La prossima fase della ricerca consisterà nel capire con i partecipanti quali tipi di ambienti in realtà virtuale potrebbero costruire. “Il nostro progetto consiste nel dare azione alle persone e nel permettere loro di muoversi, di prendere decisioni e di interagire in un mondo virtuale“, ha detto Baker. “Quindi stiamo cercando di esplorare quali tipi di ambienti sociali possiamo costruire, sia che si tratti di un gioco di carte o di un club dei libri, per esempio.

Il team di ricercatori ha anche deciso di sviluppare un gioco di carte in realtà virtuale e un “percorso di vita”. In questo percorso di vita “i partecipanti saranno in grado di tornare indietro nel tempo per esplorare diversi periodi, vedere storie e contribuire con i propri artefatti“. I partecipanti potranno quindi fare un salto nel passato con gli amici per discutere su dove si trovavano durante un particolare evento storico e per condividere diversi ricordi.

Il dottor Baker ha affermato che durante l’ultima fase verranno testati i mondi virtuali che progetteranno a breve. Lo studio dovrà concludersi entro il giugno del 2019, sperando che i risultati forniranno indicazioni preziose su come trattare l’isolamento sociale negli anziani.

Le applicazioni di realtà virtuale per ricercare trattamenti per la salute aumentano sempre più. Poco tempo fa abbiamo visto come potrà essere utile per trattare la balbuzie e altri problemi legati alle fobie e al disturbo post traumatico da stress. Questi tipi di applicazioni sono destinati ad aumentare: la realtà virtuale può offrirci molto di più che semplice intrattenimento.

Danilo Bologna
Seguimi

Danilo Bologna

Cultore della comunicazione digitale, co-founder di Immersive Tech e autore di Controcorrente.
Danilo Bologna
Seguimi

Related posts

Leave a Comment