Gli occhiali Vizor indossati da un chirurgoAR General 

Vizor: realtà aumentata per la chirurgia alla spina dorsale

Una startup israeliana chiamata Augmedics sta lavorando a degli occhiali per la realtà aumentata (AR) che aiutino i chirurghi negli interventi alla spina dorsale.

Esistono già tecnologie che offrono supporto in questi tipo di intervento. I monitor mostrano immagini dettagliate dell’area di intervento grazie a delle videocamere medicali. Dei robot possono persino essere guidati per eseguire operazioni di precisione. Ma il dispositivo di Augmedics, chiamato Vizor, offre altri vantaggi.

I Vizor sono degli occhiali trasparenti per la realtà aumentata che possono proiettare in 3D l’immagine della spina dorsale del paziente. In questo modo i chirurghi possono individuare e usare gli strumenti in tempo reale, senza perdere secondi preziosi. Gli occhiali sono dotati anche di diversi sensori che rilevano i movimenti della testa.

Ciò che proiettiamo è una TAC del paziente“, ha detto il cofondatore e CEO Nissan Elimelech a TechCrunch. “Non abbiamo un dispositivo a raggi X attivo che emette luce a raggi X. Invece, stiamo utilizzando la TAC del paziente con un processo di registrazione molto sofisticato. E poi proiettiamo un modello 3D della TAC“.

Ecco il procedimento. Dopo la segmentazione della spina dorsale attraverso la TAC, i medici installano dei marcatori sul corpo del paziente per registrare la posizione della colonna vertebrale. Così, anche se il paziente si muove durante la respirazione, i Vizor possono regolare automaticamente la posizione della colonna vertebrale in tempo reale.

Affinché il tutto avvenga con precisione, i chirurghi inseriscono i marcatori anche sugli strumenti per l’intervento. Dopo un processo di calibrazione, Vizor può visualizzare esattamente l’orientamento degli strumenti durante l’operazione. Bastano 10-20 secondi per calibrare gli strumenti. Il dispositivo permette inoltre di visualizzare gli impianti, come le viti.

Elimelech sostiene che l’accuratezza del sistema complessivo è di circa 1,4 millimetri. L’FDA (Food and Drug Administration) richiede un livello di precisione inferiore a 2 millimetri. La società sta ancora lavorando per l’approvazione dell’FDA prima di poter vendere Vizor agli ospedali negli Stati Uniti. Forse ci vorranno ancora un paio di anni.

Intanto Augmedics ha mostrato la tecnologia a 50 chirurghi specializzati negli interventi alla colonna vertebrale che ne hanno apprezzato le potenzialità. “Potevano davvero sentire come se avessero capacità da supereroe“, ha affermato Elimelech.

Un altro ostacolo sarà ovviamente il prezzo. Elimelech ha detto che Augmedics sarà “ragionevolmente competitiva con gli altri prodotti“. Gli strumenti adottati oggi dai chirurghi costano tra i 200.000 e i 500.000 dollari. Anche questa sarà una bella sfida.

I Vizor potrebbero dimostrarsi dunque uno strumento molto utile ed efficace. Permetterebbe ai chirurghi di risparmiare tempo, essere precisi e lavorare con più facilità. Potrebbe essere uno di quei casi in cui la realtà aumentata aumenta anche l’efficacia degli interventi chirurgici.

Di sicuro la realtà aumentata è una tecnologia sempre più convergente con le tecnologie esponenziali. Aspettiamoci grandi innovazioni in questo settore.

Danilo Bologna
Seguimi

Danilo Bologna

Cultore della comunicazione digitale, co-founder di Immersive Tech e autore di Controcorrente.
Danilo Bologna
Seguimi

Latest posts by Danilo Bologna (see all)

Related posts

Leave a Comment