Palmer LuckeyVR General 

Realtà virtuale: in futuro anche stimolazione nervosa?

A marzo di quest’anno aveva lasciato la società che aveva cofondato, Oculus. Ma non è certo uscito del tutto fuori dai giochi. Palmer Luckey ha di recente espresso la volontà di sviluppare impianti per la stimolazione nervosa per rendere la realtà virtuale più immersiva.

Luckey, durante un evento di realtà virtuale per adulti, ha dichiarato: “Questa è una delle cose che sto sperimentando. Sono impianti di realtà virtuale che sono in grado di stimolare il sistema nervoso per fornire il senso del tatto e consentire di muoversi nella realtà virtuale senza spostarsi davvero. Ma anche se si farà, penso che indosseremo ancora gli HMD perché il nervo ottico, il legame dall’occhio al cervello, è [costituito da] tante informazioni, quindi una larghezza di banda elevata. Non credo gli impianti siano il modo migliore per farlo rispetto a degli HMD molto buoni.

In realtà Luckey aveva già accennato a questa tecnologia lo scorso giugno. Su Twitter pubblicò: “Trovare i medici che siano disposti a impiantare hardware sperimentale è molto, molto difficile.”

Insomma, Palmer Luckey ha un’idea, ma tradurla in fatto è più difficile di quanto si immagini. L’idea però ormai non dovrebbe sbalordirci. Gli sviluppatori stanno provando a portare il senso del tatto nella realtà virtuale in modi diversi. Vedi, ad esempio, il sistema di Disney, i guanti robotici della UC San Diego, il Reactive Grip e il guanto GloveOne.

Stanno sviluppando anche accessori per la simulazione del vento e della temperatura. Addirittura c’è chi vuole portare nella realtà virtuale anche il senso dell’olfatto (Nosulus Rift) e del gusto.

Gli impianti di Luckey cambierebbero completamente l’interazione dei nostri corpi nella VR. D’altra parte, sarebbe necessario lo sviluppo di interfacce cervello-computer di un livello mai visto fino ad ora. La ricerca su questi dispositivi è dunque nella sua fase iniziale. Tuttavia, sono già nate diverse applicazioni. Quella del MIT e della Utrecht University sono solo un paio di casi che promettono bene.

L’idea di Palmer Luckey si realizzerà in un progetto vero e proprio? Forse è questione di tempo. Intanto il giovane imprenditore ha fatto sapere che tornerà nel business con una nuova società di cui non ha rivelato ancora il nome. Prepariamoci a delle interessanti novità.

Credit Photo: Flickr

Danilo Bologna
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Danilo Bologna

Cultore della comunicazione digitale, co-founder di Immersive Tech e autore di Controcorrente.
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