A sinistra, il "Baloon Dog" di Jeff Koons. A destra quello di Sebastian Errazuriz.AR General 

La protesta contro Snapchat con la realtà aumentata

Il 3 ottobre Snapchat ha annunciato una collaborazione con l’artista americano Jeff Koons. Le sculture digitali più conosciute dell’artista sono apparse tramite la realtà aumentata (AR) in luoghi turistici internazionali.

Il giorno dopo l’artista Sebastian Errazuriz ha “vandalizzato” il palloncino a forma di cane (Baloon Dog) in AR di Jeff Koons in Central Park.

Errazuriz e il suo team di Cross Lab hanno creato un palloncino a forma di cane in AR identico a quello di Koons e geo-taggato nella stessa posizione. La sola differenza era che il palloncino era ricoperto di graffiti.

Il "Baloon Dog" di Sebastian Errazuriz
Il “Baloon Dog” di Sebastian Errazuriz

Più che a protestare contro qualsiasi potenziale valore artistico che il Baloon Dog potrebbe o non non potrebbe avere, credo che questa ‘scultura’ in AR ‘geo-taggata’ rappresenti una pietra miliare tecnologica e sociale“, ha dichiarato Errazuriz a Gizmodo.

Il primo passo di una futura invasione di immagini aziendali in 3D progettate per intrattenerci, stupirci e dominarci per un’ondata di nuove pubblicità intelligenti e sottili. Ritengo pertanto fondamentale aprire un dialogo e iniziare a mettere in discussione quanto del nostro spazio pubblico virtuale siamo disposti a dare alle aziende.

Adesso le sculture esistono in un regno dominato dalle società di social media che ci offrono servizi ‘gratuiti’ a cui ci iscriviamo volontariamente. Tuttavia, nel tempo, i confini tra realtà e realtà virtuale svaniscono. Il mondo virtuale, dove avviene la maggior parte delle nostre interazioni sociali, diventa la nostra realtà. Una volta che cominciamo a sperimentare il mondo prevalentemente attraverso l’AR, il nostro spazio pubblico sarà dominato da contenuti aziendali progettati per manipolarci e controllarci subconsciamente.

Artisti e aziende che lottano nello spazio digitale. Sarà interessante vedere come evolverà questa situazione. Numerose aziende e startup stanno puntando sulla realtà aumentata e il controllo dello spazio virtuale in aree pubbliche sarà una contesa da prendere seriamente in considerazione.

Snapchat non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione riguardo questa storia. Gizmodo ha chiesto all’azienda di commentare. Se ci saranno novità, le troverai sempre in questo post.

Non è la prima volta che vediamo una protesta digitale. Diverso tempo fa ci fu la sostituzione del busto di Edward Snowden con un suo ologramma al Prison Ship Martyrs Monument in Fort Greene Park.

Poco tempo dopo, in Spagna, ci fu una protesta con ologrammi contro una legge bavaglio.

Tecnologie diverse, ma che hanno veicolato un messaggio attraverso il digitale e creato un impatto sulla società.

L’AR spazia dall’arte alla medicina, dal design all’intrattenimento. E questa storia di Errazuriz contro Snapchat ci fa capire che la realtà aumentata ha ancora tante sfide da porci.

Danilo Bologna
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Danilo Bologna

Cultore della comunicazione digitale, co-founder di Immersive Tech e autore di Controcorrente.
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