Un ragazzo che sta usando i Google CardboardVR General 

6 usi creativi della realtà virtuale

La realtà virtuale (VR) può essere un ottimo canale per il marketing. Ma se al marketing si aggiungessero informazioni rilevanti, educazione e divertimento, allora l’esperienza avrebbe più valore. L’ingrediente principale è la creatività.

Sul sito di BeThere sono stati pubblicati alcuni esempi di usi creativi della realtà virtuale davvero interessanti. Vediamo quali sono.

 

1. Immersione nei big data

Ormai è chiaro: i dati sono il nuovo petrolio. Gli strumenti classici di analisi ci consentono di ricavare diversi tipi di grafici per aiutarci a descrivere ondate di dati.

Tuttavia, questi classici grafici potrebbero nasconderci delle informazioni importanti non visibili immediatamente. Per comprendere meglio tali informazioni ci vorrebbe un alternativo strumento di visualizzazione.

La realtà virtuale potrebbe essere di grande aiuto. La rappresentazione dei dati in VR offre nuove modalità di visualizzazione e consultazione dei dati. Virtualitics ci mostra come immergerci nei dati.

I big data nella VR ci permettono di comprendere enormi quantità di dati in breve tempo. Di seguito trovi un video su un caso di studio di Virtualitics.

 

2. Il “dietro le quinte”

Quando una delle nostre aziende preferite ci mostra cosa succede dietro le quinte percepiamo un maggiore senso di trasparenza. Se poi questa azienda è anche capace di un ottimo storytelling, ancora meglio!

Lomar, un marchio di abbigliamento arabo, insieme a Visual Experience ha voluto mostrare ai clienti cosa succede durante la produzione dei suoi indumenti. Per la prima volta nel settore della moda i clienti hanno potuto seguire un’azienda passo dopo passo nella creazione di un capo d’abbigliamento in un ambiente virtuale a 360°.

Ogni dettaglio del processo di produzione era sotto gli occhi dei clienti. In questo modo Lomar ha mostrato la cura del suo lavoro e ha rinforzato il legame di fiducia e lealtà con i consumatori.

Il “visore” per l’occasione? Stesso quello fornito da BeThere. Simile al Cardboard, ma con un tocco artistico in più.

 

3. Le azioni in borsa

La realtà virtuale può trasformare tanti numeri in informazioni facilmente comprensibili. Nasdaq, indice dei principali titoli tecnologici della borsa americana, ha introdotto il Nasdaq Index Rollercoaster. Non immagini come possano combinarsi VR e borsa? Dai un’occhiata qui sotto.

Un vero e proprio tour virtuale nei 21 anni di esistenza del Nasdaq. Visto che ci sei, perché non lo provi qui? Con Cardboard, smartphone o da desktop è comunque un’esperienza interessante.

 

4. Conoscere l’energia rinnovabile con la VR

Ancora una volta BeThere in azione. In linea con il Saudi Vision 2030 per costruire il settore dell’energia rinnovabile, Mishkat Interactive Center for Atomic and Renewable Energy ha lanciato il progetto “BeThere: Renewable Energy”, in collaborazione con Visual Experience.

Il visore artistico di BeThere a 360° e un’app permettono a studenti e ragazzini di conoscere l’energia rinnovabile attraverso il gioco.

L’app si chiama Energy Capture. Utilizzando le tre risorse rinnovabili emergenti (solare, eolica, idroelettrica) i bambini avranno tre ruoli diversi: tracciatore solare (orientare la direzione del sole per assorbire l’energia), vento (alimentare i mulini a vento) ed operatore dell’energia idroelettrica (per regolare la potenza richiesta).

Energy Capture fornisce quindi una lezione di base sull’energia rinnovabile in modo divertente e immersivo.

 

5. Ridiurre l’ansia dei pazienti con il cancro

La realtà virtuale, pian piano, sta assumendo una posizione rilevante anche in ambito sanitario e terapeutico. La realtà virtuale non è certo uno strumento di cura, ma può essere d’aiuto.

Oncomfort ha sviluppato alcune applicazioni per ridurre l’ansia e lo stress nei pazienti che hanno il cancro. Le esperienze immersive che propone sono 5:

  • Aqua, un’esperienza immersiva basata sul relax in un ambiente sottomarino.
  • AMO, un’esperienza immersiva basata sulla riduzione del dolore e dell’ansia attraverso tecniche di ipnosi clinica.
  • KIMO, un’esperienza immersiva incentrata sull’istruzione di base per i pazienti pediatrici su come funziona la chemioterapia.
  • Spacio, un’esperienza immersiva per i pazienti pediatrici volta a rilassarli prima di sottoporsi a una risonanza magnetica o a una seduta di radioterapia.
  • Stella, un’esperienza immersiva per distrarre i pazienti durante brevi procedure pediatriche.

 

6. Vendere in VR

Banale? Dipende. Dipende da come si vende in realtà virtuale. Un modo originale l’ha ideato Volvo con VolvoReality. Basta un Cardboard e Volvo ti permette di testare virtualmente i nuovi modelli delle auto.

Questa nuova campagna di marketing ha aiutato Volvo a vendere tutti i modelli XC90 in soli 2 giorni. Non male!

 

La creatività nella VR

La creatività, anche nella realtà virtuale, fa la differenza. Si discute ancora se la VR avrà un futuro o meno. Intanto, però, c’è chi la sta sfruttando al massimo delle sue attuali potenzialità.

Chi ci riesce ottiene vantaggi in termini di visibilità, vendite e coinvolgimento. Quelli che abbiamo appena visto sono solo 6 usi creativi della realtà virtuale. Ma ce ne sono tanti altri. Ne conosci qualcuno che ti ha colpito in modo particolare? Segnalacelo pure qui o su Facebook. Siamo curiosi di scoprire altre applicazioni creative.

Credit Photo: Flickr

Danilo Bologna
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Danilo Bologna

Cultore della comunicazione digitale, co-founder di Immersive Tech e autore di Controcorrente.
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